La malattia, una malattia che ti prostra, è anche il tempo in cui il corpo può vivere il suo esser qui in modo nudo, senza il corredo dei pensieri. Tutta la fatica che facciamo ogniqualvolta invitiamo la mente a rallentare, a fare meno rumore per poter sentire il corpo, svanisce nella malattia quando è la mente stessa che sente l’appesantimento che apporta e che comporta, e si fa spontaneamente da parte. Le ragioni del corpo la vincono e lei se ne va in punta di piedi.
Un bacio…