Una vera lucertola chersina che si è voltata e mi ha guardato. Una signora grassa con la testa affondata in un cuscino d’aria arancione, che leggeva in una pineta. Piante di fico dimenticate da dio che abbiamo spogliato senza tregua (ma senza farci venire la cacarella). Acqua adamantina come di un torrente di alta montagna. Cicliste che sfrecciavano con il vento in poppa. Muretti a secco spettatori antichi di uno spettacolo eterno. Dorsi di monte brulli e scabri. Pelo di pecora rimasto impigliato nel tronco di un ulivo.
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Hrvatska
20 agosto 2011 di Mosé Barlibò
Conosco l’isola di cui parli e forse una di quelle “cicliste” col vento in poppa ero io
Ciao
Eh eh curioso…!!!