L’animale è parte di noi, ma resta abissalmente distante. L’animale è il nostro segreto.
L’animale è parte di noi: non solo sotto l’aspetto filogenetico, ma in quanto “l’altro” di una relazione che, quando viva e intensa, sa portarci dentro noi stessi con un grado di rapidità e fluidità che raramente la relazione con l’umano riesce – per l’infernale meccanismo della proiezione – a fare.
Come alterità possibile l’animale è capace di diventare specchio, che fa vedere noi a noi stessi attraverso una duplicazione, uno slittamento produttivo. Ma uno specchio che ci lascia la capacità di vedere l’immagine e la superficie specchiante. Vicino ma abissalmente distante: non noi né altro-da-noi, bensì l’altro-di-noi. Colui che rivela noi a noi stessi. In questo, il nostro segreto.
Passo per un sincero augurio, Libera.